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lunedì 22 settembre 2014

Sandro Mezzadra, Brett Neilson: Confini e frontiere

Copertina Confini e frontiere 

La moltiplicazione del lavoro nel mondo globale



il Mulino, Bologna 2014

Edizione originale : 
Border as method, or, the Multiplcation, 
Durham, Duke University Press 2013
 

In Europa, in Asia, nel Pacifico, nelle Americhe, i confini e le terre che li circondano sono oggi scenario di forti tensioni, di lotte violente e di tragedie umanitarie. Basta pensare alle morti, spesso senza nome, dei migranti che vanno in cerca di un futuro sfidando le acque del Mediterraneo o il deserto tra Messico e Stati Uniti. I moderni processi di globalizzazione non hanno affatto creato un mondo senza barriere, e hanno anzi generato una vera moltiplicazione di confini. Il libro ne traccia l’intricata mappa, indagando gli effetti che tale dinamica produce sul lavoro, sui movimenti migratori e sulla vita politica. Sullo sfondo della crisi e della trasformazione dello Stato-nazione, sono i concetti stessi di cittadinanza e sovranità a essere ridefiniti.



Sandro Mezzadra è professore di Filosofia politica nell’Università di Bologna. Fra i suoi libri ricordiamo: «La condizione postcoloniale» (Ombre Corte, 2008). Per il Mulino ha già pubblicato «La costituzione del sociale» (1998) e «Il pensiero politico del Novecento» (con C. Galli e E. Greblo, nuova ed. 2009).

 Brett Neilson è professore all’Institute for Culture and Society della University of Western Sydney (Australia). È autore fra l’altro di «Free Trade in the Bermuda Triangle… and Other Tales of Counter-Globalization» (2004).